Toto Wolff non riesce a spiegare il repentino calo delle qualifiche della Mercedes. La velocità è svanita quando contava. I dati ora devono rivelare il perché.
Mercedes ha lasciato la sessione di qualifiche del Gran Premio di Malaysia con un risultato che non corrispondeva alle promesse precedenti. Kimi Antonelli è riuscito a entrare nei primi quattro, mentre George Russell si è qualificato ottavo dopo che le Frecce d’Argento erano apparse molto più forti negli allenamenti.
Il contrasto si è accentuato dopo che Antonelli ha guidato il gruppo nella FP3, alzando le aspettative che il sostanzioso pacchetto di aggiornamenti della squadra avesse dato i suoi frutti. Invece, la recente lotta nelle qualifiche ha segnato solo la seconda volta in questa stagione in cui Mercedes non è riuscita a piazzare una vettura tra le prime tre. Il team principal Toto Wolff ha definito la performance difficile da comprendere, indicando il comportamento insolito dell’auto, il caldo e la superficie distintiva del circuito. La sua preoccupazione non riguardava semplicemente una deludente posizione di partenza: la squadra ha visto debolezze che non aveva incontrato altrove. Ora gli ingegneri devono determinare se gli aggiornamenti funzionano come previsto o se le condizioni malesi hanno esposto un problema più profondo.
La lotta di qualificazione della Mercedes al Gran Premio di Malaysia coglie Wolff di sorpresa
Mercedes è arrivata in Malaysia con un importante pacchetto di aggiornamenti e l’ambizione di rafforzare la sua sfida per entrambi i campionati nella parte finale della stagione. Venerdì ha portato un comportamento di maneggevolezza inaspettato, ma il ritmo di Antonelli nella FP3 suggeriva che la squadra avesse fatto progressi nella comprensione dell’auto. Quella fiducia non è sopravvissuta alle qualifiche, quando le prestazioni sono tornate verso il modello che Wolff sperava di lasciarsi alle spalle.
“Molto difficile da comprendere,” è stata la valutazione di Wolff a Sky F1. Ha collegato le difficoltà iniziali alle condizioni insolitamente calde e all’asfalto diverso, ma quei fattori non spiegavano perché l’auto sembrasse competitiva al mattino e poi perdesse ritmo. Per Russell, l’ottavo posto ha trasformato quella variazione inspiegata in un contrattempo più visibile.

Toto Wolff indica la resistenza aerodinamica e il sottosterzo, non solo problemi di setup
I primi indizi riguardano sia la velocità in rettilineo che quella in curva. Wolff ha detto che l’auto sembrava insolitamente resistente, con Mercedes che perdeva tempo nei rettilinei, in particolare contro Max Verstappen. Attraverso la lenta Curva 2, la parte anteriore mancava anche della risposta necessaria per ruotare in modo pulito, lasciando i piloti a combattere contro il sottosterzo.
Quella combinazione complica i problemi tecnici della squadra: ridurre la resistenza può aiutare nei rettilinei, ma le modifiche al bilanciamento dell’auto possono compromettere la tenuta nelle curve più lente. Wolff ha affermato che l’aggiornamento sembrava comunque funzionare, quindi il compito immediato è isolare il motivo per cui la Malaysia ha prodotto risultati diversi rispetto al resto della stagione. L’analisi basata sui dati della squadra dovrà separare le condizioni del circuito dai problemi di setup e qualsiasi interazione tra i nuovi componenti.
Il problema rappresenta un netto contrasto con i segni di progresso mostrati in precedenza, inclusa la precedente ripresa della Mercedes dopo aver affrontato un grande difetto. Quella storia rende le scoperte di questo weekend più significative: la squadra deve stabilire se Sepang ha esposto una debolezza locale o una limitazione più ampia nel suo ultimo pacchetto.

Il passo di gara della Mercedes e le ambizioni per il campionato dipendono dalle risposte
Il risultato delle qualifiche non stabilisce ciò che Mercedes può ottenere domenica. Antonelli parte vicino alla vetta, mentre Russell affronta una ripresa dall’ottavo posto, rendendo la gestione delle gomme, l’aria pulita e il passo di gara misure importanti per capire se la velocità sottostante dell’auto rimane intatta. Una gara forte non cancellerebbe il problema, ma potrebbe aiutare la squadra a confrontare le prestazioni a lungo termine con il loro deficit su un giro.
Con la squadra che cerca una sfida per il doppio titolo, ogni posizione persa ha il suo peso nella lotta per il campionato. Gli ingegneri devono ora collegare la telemetria dalla FP3 e dalle qualifiche per individuare quando sono emerse le perdite in rettilineo e il sottosterzo a bassa velocità. La richiesta di Wolff di “metterci insieme” riflette la priorità immediata: una chiara diagnosi prima della prossima decisione sul setup.
La risposta della Mercedes sarà anche osservata rispetto ai progressi attribuiti a Antonelli, che Wolff ha lodato in precedenza per come gestisce le sue sfide all’interno della squadra (commenti di Wolff su Antonelli). La Malaysia ha trasformato un promettente debutto del pacchetto di aggiornamenti in una prova di quanto rapidamente le Frecce d’Argento possano tradurre i dati in velocità utilizzabile.







