Rosberg temeva un rischio di collisione 50-50 contro Verstappen. Abu Dhabi ha messo in gioco il suo titolo. Un decennio dopo, dice ancora grazie.
Nico Rosberg ha rivisitato il teso sorpasso su Max Verstappen che ha aiutato a decidere il campionato di Formula 1 2016, rivelando di aver creduto che il contatto fosse una reale possibilità. Alla finale di Abu Dhabi, Lewis Hamilton guidava controllando deliberatamente il ritmo, avvicinando Sebastian Vettel e Verstappen a Rosberg. Il pilota Mercedes aveva bisogno di un piazzamento tra i primi tre per assicurarsi il suo primo titolo, ma si trovava bloccato dietro a un giovane rivale noto per la sua difesa inflessibile. In un recente intervento nel podcast Beyond the Grid, Rosberg ha ricordato come il suo ingegnere lo avesse avvertito che il campionato era a rischio a meno che non superasse entro due giri. Dieci anni dopo, la storia del tedesco parla meno di risentimento e più di gratitudine: Verstappen gli ha dato spazio, e Rosberg è uscito da quel momento con le speranze di titolo intatte.
Il sorpasso di Nico Rosberg ad Abu Dhabi su Max Verstappen
Il ritmo lento di Hamilton non era un incidente. Con il campionato in gioco, voleva che il gruppo inseguitore raggiungesse Rosberg e mettesse pressione sull’uomo che aveva bisogno solo di un podio. La tattica ha funzionato: Rosberg è sceso dietro a Verstappen, all’epoca solo 19enne, la cui reputazione aggressiva ha reso il sorpasso un’azzardo ad alto rischio piuttosto che una manovra routinaria in F1 racing.
Rosberg ha poi descritto il rischio di collisione come quasi pari, ricordando come pensasse che un tentativo potesse finire in contatto. Il suo ingegnere di gara, Tony Ross, ha quindi chiarito i rischi via radio: Rosberg aveva due giri per passare. Il messaggio ha intensificato la pressione, ma il tedesco ha valutato il suo momento e ha completato il sorpasso senza toccare il Red Bull.

Quel scambio pulito ora si legge come un momento straordinario in una rivalità di corsa ricordata principalmente per la intensa battaglia tra Hamilton e Rosberg come compagni di squadra. Verstappen aveva ogni motivo per difendersi con decisione, eppure ha lasciato abbastanza spazio perché la Mercedes potesse passare. Per Rosberg, quel piccolo margine ha fatto la differenza tra una manovra controllata e una collisione potenzialmente fatale per il titolo.
Perché la possibilità del 50-50 è rimasta con Rosberg
Le conseguenze fisiche hanno sorpreso Rosberg più del sorpasso stesso. Ha detto che l’ondata di paura e adrenalina ha fatto tremare il suo piede in modo incontrollabile sul pedale dell’acceleratore, interrompendo brevemente il suo controllo sul pedale. È stata una reazione sorprendente per un pilota che ha passato anni ad allenarsi per mantenere le sue azioni precise sotto pressione.
Il risultato ha chiarito i calcoli: Rosberg ha concluso secondo, dietro Hamilton e davanti a Vettel, mentre Verstappen ha preso il quarto posto. Questo ha dato a Rosberg la corona del 2016 per cinque punti. L’episodio rimane un vivido promemoria che la strategia di campionato può trasformare un sorpasso familiare in una decisione misurata in frazioni di secondo.

Rosberg ha da allora parlato calorosamente della difesa leale di Verstappen, ringraziandolo per aver lasciato spazio quando le poste in gioco erano enormi. È un raro tributo ai piloti radicato in un atto specifico in pista, non una generica affermazione sulle loro carriere. LAS Motorsport ha seguito il cambiamento di posizione di Verstappen nello sport, dalle sue battaglie con la Mercedes al controllo che deriva dal guidare una griglia moderna di Formula 1.
Un decennio dopo, il titolo di Rosberg e il ruolo di Verstappen perdurano
Rosberg ha annunciato il suo ritiro giorni dopo aver vinto il campionato, all’età di 31 anni, avendo raggiunto l’obiettivo che aveva definito la sua carriera. La corsa di Abu Dhabi è quindi diventata sia il suo risultato culminante che uno dei suoi ultimi atti come pilota di F1. Nel frattempo, Verstappen avrebbe continuato a costruire una carriera plasmata dagli stessi istinti di corsa taglienti che Rosberg temeva quella notte.
Guardando indietro dal 2026, la storia offre ancora un chiaro istantanea di quanto rapidamente la pressione possa alterare una gara: Hamilton gestiva il gruppo, Rosberg affrontava una finestra ristretta, e Verstappen ha scelto di lasciare spazio. Le posizioni finali e il margine di cinque punti sono fissati nei registri, ma i ringraziamenti di Rosberg aggiungono un dettaglio umano ai numeri. Leggi di più sui più recenti record di Verstappen e le mutate esigenze del moderno motorsport.





